eventi | news | lavora con noi | video | bibliografia | photogallery

VisionLight ®: l’occhiale che allena l’occhio

Il foro stenopeico e il suo utilizzo.

Il principio del foro stenopeico è noto alla scienza: passando attraverso questo foro, la direzione dei fasci luminosi diventa parallela e raggiunge la fovea senza dovere essere fatta convergere su di essa dal cristallino. Attraverso il foro stenopeico, chi ha un vizio di rifrazione di qualunque grado, vede meglio che a occhio nudo e senza anteporre all'occhio alcuna lente. (continua)

 

Nuove prospettive per gli occhi.
Gli occhiali VisionLight ® rappresentano una “ginnastica per gli occhi”, la griglia di cui sono dotati infatti, induce i muscoli extra-oculari a compiere finissimi movimenti, sollecitando una serie di attività che risultano estremamente benefiche, soprattutto per quei muscoli particolarmente inibiti dall’uso delle lenti rifrattive e che sono facilmente messi nella condizione di una notevole e dannosa tensione. Questi occhiali si intendono rieducativi non tanto perché attraverso di essi ci si vede meglio (cosa peraltro evidente a chiunque li indossi!), ma perché inducono l'occhio a muoversi velocemente da un foro all'altro e insegnano un modo diverso e più efficace di usare la vista. Il fatto di potere vedere attraverso di essi meglio che a occhio nudo è utile perché ne facilita l'impiego.

 

I disegni presenti nel sito sono di Marilena Censi per VisionLight. Occhiali con i buchi.


"Il foro stenopeico è un buchino. E' fatto d'aria e intorno ha soltanto della plastica. Guardando attraverso questo foro, chi ha difetti di rifrazione ci vede meglio che a occhio nudo, perché la luce è resa tale da essere proiettata direttamente sulla fovea senza che sia necessario l'intervento del meccanismo di accomodamento. Il primo a inventare il foro stenopeico, milioni e milioni di anni fa, è stato il mollusco Nautilus; si dev'essere trovato bene perché continua a usarlo: ogni suo occhio è provvisto di un'apertura circolare che si allarga e si restringe per focalizzare oggetti a distanza diversa. Per quanto riguarda gli umani ancora una volta ci sono arrivati per primi i cinesi, nel V secolo a.C. Soltanto dopo Aristotele e gli arabi ci arrivò anche l'occidente, grazie al buon Leonardo da Vinci." 

 

(tratto da "Preferisco vederci chiaro... e riuscirci senza lenti" di Loredana De Michelis - Amrita Edizioni)