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VisionLight ®: anche l'occhio vuole la sua arte

Gli occhiali VisionLight ® nascono da anni di attenta sperimentazione, che hanno permesso di adottare una soluzione in grado di ottenere un effetto benefico sulla visione. Sono infatti dotati di particolari fori stenopeici  (dal greco “stenos opaios”: dotato di uno stretto foro) che consentono ai fasci luminosi di raggiungere, direttamente e in modo naturale, quella zona della retina responsabile della visione nitida, bloccando invece l’ingresso di quei raggi che per raggiungere la fovea centralis devono ricorrere al meccanismo della rifrazione.

 

In tale modo, chi ha un vizio di rifrazione di qualunque grado, vede meglio che a occhio nudo e senza anteporre all'occhio alcuna lente. Indossando gli occhiali VisionLight ® infatti il fascio di luce che colpisce gli occhi diventa più stretto del normale. Ciò riduce l’estensione dell’area focale sulla retina permettendo una visione più nitida.

 

In altre parole: la griglia Visionlight ® compie un’azione di selezione sui fasci luminosi, impedendo l’ingresso a quei raggi che, in presenza di un vizio rifrattivo, non raggiungerebbero la fovea e pertanto creerebbero disturbo alla visione nitida, mentre facilita l'ingresso solo per quei fasci luminosi che, viaggiando perpendicolarmente alla retina, sono naturalmente diretti alla fovea.


"Il foro stenopeico è un buchino. E' fatto d'aria e intorno ha soltanto della plastica. Guardando attraverso questo foro, chi ha difetti di rifrazione ci vede meglio che a occhio nudo, perché la luce è resa tale da essere proiettata direttamente sulla fovea senza che sia necessario l'intervento del meccanismo di accomodamento. Il primo a inventare il foro stenopeico, milioni e milioni di anni fa, è stato il mollusco Nautilus; si dev'essere trovato bene perché continua a usarlo: ogni suo occhio è provvisto di un'apertura circolare che si allarga e si restringe per focalizzare oggetti a distanza diversa. Per quanto riguarda gli umani ancora una volta ci sono arrivati per primi i cinesi, nel V secolo a.C. Soltanto dopo Aristotele e gli arabi ci arrivò anche l'occidente, grazie al buon Leonardo da Vinci." 

 

(tratto da "Preferisco vederci chiaro... e riuscirci senza lenti" di Loredana De Michelis - Amrita Edizioni)