"Come accade di solito a chi utilizza gli occhiali forati probabilmente anche
tu sarai molto eccitato iniziando ad adoperare il nuovo strumento rilassante.
Sappi che i professionisti che curano gli occhi e la vista potrebbero non essere
altrettanto entusiasti. Potresti sentire commenti del tipo: “Non è
scientificamente provato che gli occhiali forati aiutino la vista.”
Per esempio il Dottor Bruce E. Spivey, vice-presidente dell'American Academy of
Ophtalmology, ha
affermato che non ci sono riscontri a sostegno degli occhiali
forati né che gli esercizi per gli occhi riducano o eliminino l'uso degli
occhiali tradizionali. Il Dottor Walter Chase del California College of
Optometry ha affermato che una persona è presbite o miope a causa della forma
dei suoi occhi. “Guardare attraverso un foro praticato in un materiale opaco non
cambierà la dimensione degli occhi”.
Come puoi vedere da questi commenti, i medici, con un approccio strettamente
fisico al problema visivo, individuano la causa del problema nell'occhio stesso.
Quindi la presbiopia esisterebbe perché l'occhio non può più mettere a fuoco
efficacemente e la miopia esisterebbe perchè la lunghezza dell'occhio è
eccessiva. Il Dottor Spivey fa riferimento, inoltre, a “esercizi per gli occhi”,
ma come hai già avuto modo di leggere nel manuale, l'uso dei VisionLight® non è
un esercizio per gli occhi e neanche un tentativo di modificare la lunghezza
dell'occhio.
Stai imparando ad usare gli occhiali forati come strumento per aumentare la
capacità di rilassamento, che a sua volta riduce il livello di stress negli
occhi, nel collo, nel corpo e nella mente. Fai i tuoi esperimenti sul
cambiamento di acutezza visiva per modificare di conseguenza il tempo di
utilizzo dei tradizionali occhiali o delle lenti a contatto."
Tratto dal manuale d'uso "Vision Light®, programma di autorilassamento degli occhi" del Dottor Robert Kaplan.
"Il foro stenopeico è un buchino. E' fatto d'aria e intorno ha soltanto della
plastica. Guardando attraverso questo foro, chi ha difetti di rifrazione ci vede
meglio che a occhio nudo, perché la luce è resa tale da essere proiettata
direttamente sulla fovea senza che sia necessario l'intervento del meccanismo di
accomodamento.
Il primo a inventare il foro stenopeico, milioni e milioni di anni fa, è stato
il mollusco Nautilus; si dev'essere trovato bene perché continua a usarlo: ogni
suo occhio è provvisto di un'apertura circolare che si allarga e si restringe
per focalizzare oggetti a distanza diversa. Per quanto riguarda gli umani ancora
una volta ci sono arrivati per primi i cinesi, nel V secolo a.C. Soltanto dopo
Aristotele e gli arabi ci arrivò anche l'occidente, grazie al buon Leonardo da
Vinci."
(tratto da "Preferisco vederci chiaro... e riuscirci senza lenti" di Loredana De Michelis - Amrita Edizioni)