Andare a scuola, lavorare in ufficio e col computer, e fare una vita sempre più
sedentaria hanno favorito un aumento considerevole dei disturbi della vista.
Inoltre le lenti che compensano per il 100% il deficit visivo non correggono la
presbiopia o la miopia, l'evidenza suggerisce piuttosto il contrario. Le lenti
maggiorate aumentano la probabilità di un uso approssimativo del meccanismo di
messa a fuoco della lente dell'occhio e del muscolo ciliare. Danno la massima
acutezza visiva nel vedere da vicino ma, allo stesso tempo, aumentano la
probabilità che la presbiopia peggiori. Nella miopia danno luogo a un aumento
della misura ottica dell'occhio che induce ulteriori riduzioni dell'acutezza
visiva.
Su un campione di 383 ragazzi tra i 6 e i 17 anni l'incidenza della miopia sale
dal 30% tra i 6 e i 7 anni a ben il 70% tra i 16 e i 17 anni. Inoltre l'utilizzo
di lenti a compensazione totale induce una percezione della realtà in cui “chi
sono io” è chi penso o capisco di essere. Questo “mentalità” è tipica del miope
ed è ulteriormente consolidata dalla luce che viaggia attraverso le lenti
compensative verso la fovea. L'atteggiamento tipico del miope è la tendenza a
spiegare e razionalizzare sentimenti e percezioni. La miopia totalmente
compensata da lenti, crea una condizione gelata del vivere in cui si è spinti a
guardare per capire. Guardare attraverso gli occhiali forati dà la possibilità
di ridurre questa tipica tendenza. I VisionLight® permettendo di rallentare i
ritmi, consentono di diventare più attenti a sentimenti e percezioni. É
possibile così interrompere la tendenza a sopprimere ciò che si vede e si sente
e, con un'interpretazione più profonda della vita, sapere veramente chi si è.
Cominciando ad indossare i VisionLight® non solo imparerai a rilassarti ma
insieme si renderanno possibili dei profondi cambiamenti nel cervello capaci di
liberarti da radicati condizionamenti mentali, favorendo così l'aumento del
benessere tuo e della tua vista.
"Quando l'Io cosciente è agitato o spaventato quando si tormenta o si
angoscia troppo o troppo a lungo il proprio corpo si può trovare in uno stato
tale da poter sviluppare disordini funzionali di ogni tipo tra cui anche la
diminuzione della vista."
Tratto da "L'arte di vedere"
di Aldous Huxley
"Ogni tipo di difetto visivo è, infatti, la diretta conseguenza di tensioni
che si manifestano nell’interazione di una persona con il suo ambiente. (...)
Questo metodo si basa sull’idea che l’essere umano è, innanzitutto, energia. E
che la malattia, così come qualsiasi forma di disagio psicologico, depressione
compresa, nasce da un nostro blocco energetico interiore."
Tratto da "Guarisci la tua Vista" di Martin Brofman.